Il senso del lavoro di Spisa è in una pittura che guarda alle persone, non alla natura o alle cose: il vero interesse dell’artista sta nella normalità della vita quotidiana e nelle storie che scaturiscono dalle immagini, si imprimono negli occhi di chi guarda, sostenute da una forte personalità artistica. Una forza che anima le tele aprendo al pensiero di chi osserva, all’investigazione creativa, percorsi narrativi sorretti dalle pose, dagli oggetti, dal colore e dalla luce.
Sabato 26 ottobre alle ore 17, il Museo Luigi Mallé di Dronero ha presentato una trentina di dipinti, corredati da disegni e bozzetti scenografici selezionati dai curatori Ivana Mulatero e Mauro Marras, riassuntivi della poetica di un artista che, dopo una vita passata sui palcoscenici di tutta Italia realizzando scenografie per i più importanti registi e teatri, ha ripreso la sua passione originaria per la pittura trovando in essa nuove occasioni espressive.
Orari di apertura sabato e domenica e festivi dalle 15.00 alle 19.00
Aperture su prenotazione per gruppi e scuole