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Saluzzo e la Castiglia: tour all’ombra del magnifico Monviso

Saluzzo è una piccola città di grande valore storico ed artistico immersa tra le colline e dominata dall’imponente Castiglia.
La Capitale del Marchesato vale davvero una sosta… e perché no, un piacevole weekend all’insegna di gustose scoperte enogastronomiche!

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Rivista IDEA, con il portale IDEA Tourism.it, vi accompagna in un viaggio alla scoperta della provincia di Cuneo con l’obiettivo di mettere in risalto le peculiarità della Granda

L’itinerario inizia con la scoperta di Saluzzo che si candida insieme alle Terre del Monviso a divenire Capitale Italiana della Cultura 2024. Un percorso, più che un traguardo, che sicuramente dona valore aggiunto a questo nostro territorio ricco di bellezze uniche. Tesori artistici ed architettonici dell’antica capitale del Marchesato si fondono qui con la cultura occitana delle Alpi Cozie.

Suggestiva veduta della Città del Marchesato

Una terra disseminata di storie autentiche che la rendono operosa, ospitale e fruttuosa, oltre ad essere un’area ricompresa nella riserva della biosfera trasfrontaliera del Monviso.

Saluzzo si presenta come un borgo di collina tipicamente trecentesco: piccole vie acciottolate, chiese e eleganti palazzi nobiliari con i loro giardini, popolano il centro storico. Capitale delle Terre del Monviso e delle Valli Occitane il vastissimo centro storico è ancora interamente costruito secondo la trecentesca architettura urbana e presenta tra i suoi gioielli la Castiglia.

Edifico che per quattro secoli fu la residenza dei Marchesi di Saluzzo. Edificato tra il 1270 e il 1286, il castello fu nei secoli ampliato, dotato di quattro torri, bastioni, ponte levatoio e fossato.

La Castiglia, eretta nel 1270, sull’area di precedenti punti fortificati, per iniziativa del marchese Tommaso I che intendeva così dare un segno tangibile al consolidamento dell’egemonia signorile sul nascente nucleo cittadino venne ampliata e ammodernata secondo il gusto del tempo nell’ultimo decennio del XV secolo per volere del marchese Ludovico II, in occasione dell’arrivo della seconda moglie, Margherita di Foix-Candale.

Ancor oggi l’elemento di maggior spicco nell’architettura del complesso, sopravvissuto allo stravolgimento ottocentesco, è forse la “rondella”, basso e poderoso torrione eretto nel 1491 che si staglia proprio dinnanzi al culmine della Salita al Castello.

Di fronte al torrione della Castiglia si trova la bellissima fontana della Drancia, risalente al 1481, con vasca ottagonale aggiunta in seguito, mentre quella originale è conservata nel Museo di Casa Cavassa.

Poco lontano dal centro abitato possono essere visitati l’Abbazia di Staffarda e il Castello di Manta, così come da non perdere, inoltre, è la scoperta della casa natale di Silvio Pellico.

E dopo tanto girovagare una sosta obbligatoria non può che non contemplare carni di ottima qualità come la gallina Bianca di Saluzzo, un’ampia scelta di formaggi locali e del territorio: il Castelmagno D.o.p, il “toumin dal Mel”, il Nostrale, la Toma d’Elva. E tra le eccellenze ortofrutticole mele, pere, kiwi e vino come il Pelaverga”, e il “Quagliano”, ottimo vino da dessert.

Per una sosta golosa? Perfetto il San Giovanni Resort, un ex convento del XV secolo che dispone di bellissime suite; mentre i buongustai possono scoprire il Ristorante “Le Quattro Stagioni” a Saluzzo e il Ristorante “Da Claudino” a Gambasca.

Cosa aggungere? Nulla se non consigliare questa città e i suoi tesori d’arte e naturalistici, a due passi dalle valli in cui l’imponenza del Monviso domina e incanta….

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