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A Castelnuovo Don Bosco in scena il festival “Basta che siate giovani…”

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Veduta di Castelnuovo Don Bosco

Il Comune di Castelnuovo Don Bosco ripropone per il settimo anno, il festival teatrale BASTA CHE SIATE GIOVANI PERCHE’ IO VI AMI ASSAI, Teatro dal nord al sud dell’astigiano.

La rassegna  teatrale è ispirata a San Giovanni Bosco e ha come elemento comune degli spettacoli dal vivo la gioia della rinascita. In calendario spettacoli fino al 5 settembre, dislocati nell’Astigiano in luoghi suggestivi come Cortazzone, ormai partner assai attivo del festival, già dallo scorso anno è diventata un vero e proprio appuntamento della provincia di Asti.

Venerdì 27 agosto, alle ore 21,30 nel Centro Socio-Culturale (Ala) di Castelnuovo Don Bosco, nell’ambito del “Festival Teatrale – Edizione della Rinascita“, è in programma l’incontro “Tempesta 1944-45, Nino racconta la Resistenza di Mario Costa“.

Nino e Mario Costa, padre e figlio, sono seppelliti uno accanto all’altro nel cimitero di Ciriè. Mario, partigiano in Val Chisone, il 2 agosto 1944 assalta armato di bombe a mano un fortino occupato dal nemico durante la tremenda battaglia sul monte Génévris, nel territorio di Pragelato: colpito alla fronte, muore sul colpo, all’età di 19 anni. Nino Costa, poeta, fra i maggiori esponenti della letteratura piemontese, nell’ultima sua raccolta, “Tempesta”, evoca la Seconda guerra mondiale, con l’interruzione della pace, il crollo delle illusioni e le speranze tradite; la paura durante i bombardamenti, la risorsa – per lui preziosa – della fede religiosa di fronte al pericolo e alle avversità, l’antifascismo e la nascita della Resistenza.

La drammaturgia dello fa leva sull’aspetto “popolare alto” della poesia di Nino Costa, valorizzandone la musicalità originale della lingua e l’essenzialità sapiente del narrato. Si ricerca un uso contemporaneo della lingua piemontese: anche tramite il meccanismo della traduzione, intesa nel suo senso più lato e variamente declinata attraverso la recitazione, la musica, il canto e l’utilizzo dell’immagine. I versi del poeta, provenienti soprattutto dalla raccolta “Tempesta”, sono alternati alla narrazione della guerra e della Resistenza.

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