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Ad Asti arriva “Un tram chiamato desiderio”

Al Teatro Alfieri di Asti la rappresentazione tetrale del dramma americano, specchio della società emarginata degli anni ’40

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“Le grandi ricchezze non dipendono dalla solitudine. Una donna colta, educata, intelligente, può arricchire la vita d’un uomo immensamente. Io ho queste cose da offrire. Il tempo non le porta via. La beltà fisica passa, è un bene transitorio. Ma quella della mente, la ricchezza dello spirito, la tenerezza, queste le possiedo. Cose che non svaniscono ma crescono, aumentano con gli anni. Oh! Strano che io sia considerata una povera donna quando ho tutti questi tesori chiusi nel cuore”

Blanche DuBois

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Dopo l’applauditissimo Concerto di Capodanno, domenica 9 gennaio 2022 alle 21 parte un nuovo appuntamento con la stagione in abbonamento del Teatro Alfieri, realizzata dal comune di Asti in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo: per la sezione Prosa arrivano Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci, protagonisti di “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams, traduzione di Masolino D’Amico.
Con loro sul palco Giorgia Salari, Stefano Scandaletti, Giorgio Sales, Erika Puddu e Massimo Odierna.

Regia e scene di Pier Luigi Pizzi. Produzione Gitiesse Artisti Riuniti in collaborazione con Amat

La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che al giovanissimo Tennessee Williams venisse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano.

Questa storia divenne il suo capolavoro, un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a vedere rappresentato con interesse ed emozione. Il dramma, premio Pulitzer del ’47, mette per la prima volta l’America davanti allo specchio, faccia a faccia con temi come l’omosessualità, il sesso, il disagio mentale, il maschilismo, la violenza domestica, la repressione del femminile, l’ipocrisia sociale.

Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni ’40 e narra la storia di Blanche Du Bois, che dopo la perdita della proprietà di famiglia, Belle Reve, si trasferisce dalla sorella Stella, sposata con un uomo rozzo e volgare di origini polacche, Stanley Kowalsky. Blanche è ormai una donna provata dalla vita, alcolizzata, vedova di un giovane ragazzo omosessuale, e cercherà di ricostruirsi un futuro vedendo in Mitch, un amico di Stanley, una possibile via di salvezza, ma il violento conflitto che si innesca tra lei e il cognato, porterà il suo disagio mentale a deflagrare in una pazzia conclamata.

Il ruolo di Blanche Du Bois è affidato a Mariangela D’Abbraccio, quello di Stanley Kowalsky è affidato a Daniele Pecci.

Ultimi biglietti (22 euro platea, barcacce, palchi; 17 euro loggione) disponibili online su www.bigliettoveloce.it , www.allive.it e alla cassa del Teatro Alfieri, che riaprirà dopo la pausa festiva venerdì 7 gennaio dalle 10 alle 17, e domenica 9 dalle 15. Ingresso con Green Pass Rafforzato come da normative vigenti.

Per informazioni e prenotazioni: 0141.399057/399040, www.teatroalfieriasti.it

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