All’evento…non solo musica

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Il caratteristico borgo delle Langhe ospiterà nel weekend del 6 e del 7 luglio, oltre ai protagonisti della cultura e della musica, anche i grandi prodotti food e i grandi vini del bel Paese, in un viaggio sensoriale tra i sapori e i profumi del “made in Italy”.

Collisioni non è solo grande musica internazionale e incontri con i maestri della letteratura mondiale e del cinema, perché il festival, nel suo intenso programma, rende omaggio anche al padrone di casa, il Barolo e a tutti i grandi vini e ai prodotti food che rendono il Piemonte e l’Italia famosi nel mondo.

Nei giorni del festival le piazze e le vie di Barolo si trasformeranno in un vero e proprio viaggio nella cultura del vino e del cibo italiano di qualità.

A Barolo infatti non si troverà cibo industriale perché a gestire gli stand sono le associazioni stesse di produttori da tutta Italia. Si spazierà dai grandi vini delle Langhe alla focaccia di Recco, dal Vermentino sardo ai formaggi Dop di Assopiemonte, dai salumi alla frutta piemontesi fino alla tradizione della pasta, ai grandi bianchi friulani e al prosciutto di San Daniele. In occasione del Festival, il Consorzio dell’Asti Docg rinfrescherà il pubblico con cocktail creati ad hoc dai bar-tender per esaltare le qualità delle bollicine ufficiali di Collisioni in versione dolce e dry. Ma si potranno trovare anche i vini di eccellenza del Consorzio Altalanga, i panini gourmet di Molino Quaglia e l’Inalpi Burger con formaggio da latte 100% piemontese.

“Wine & Food”, il progetto guidato dal senior editor di “Vinous”, Ian D’Agata

Ian d’Agata

Giunto all’ottava edizione nel 2019, il progetto Vino è il “cuore storico” del programma di Collisioni dedicato all’enogastronomia, nato dalla volontà di riunire a Barolo alcuni tra i più importanti professionisti del vino di tutto il mondo e i grandi vini che l’intera Italia ha da offrire.

Anche quest’anno, dal 2 all’8 luglio, di grandissimo spicco i nomi degli invitati a prendere parte agli eventi: la master sommelier Angela Watt, restaurant manager e sommelier al ristorante la Quercia e L’Ufficio Wine Bar di Vancouver; Anne Martin, head sommelier e senior manager of beverage di “Mlse”, il leader di tutti gli eventi sportivi di Toronto e del Canada; César Basurto, Southeast Regional Sales Manager per The Sorting Table, importatore e distributore di vini di alta gamma e di nicchia; Francesco Marzola, best sommelier of the Nordics 2018 e wine director del ristorante Elysee, presso Park Hotel Vossevangen, che ha vinto nel 2018 e 2019 come miglior lista dei vini della Norvegia; Martynas Pravilonis, head sommelier presso il Kempinski Hotel, il più importante hotel di lusso di tutta la Lituania, nel 2017, per il secondo anno di fila, best sommelier della Lituania; Sally Kim, head sommelier del Gruppo Delfina, che comprende pizzerie, ristoranti di alta gamma e wine bar e uno store in California: Colin Wee, fondatore e consulente per la casa di import Fermented Connection; Elizabeth-Rose Mandatou. coproprietaria dei ristoranti Woodlake Tavern, Uptown Pizza Kitchen e Allora, aperto nel 2018 e già nominato dalle guide per la sua lista di oltre 250 vini, di cui gran parte italiani; il danese Frederik Orbeck. proprietario della casa di import l’Esprit du Vin; Steve McDonald, master sommelier, capo sommelier del locale Galleria della catena texana di Steakhouse Pappas Bros, e tanti altri ospiti da Europa, Americhe e Asia.

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