Un viaggio lungo 5 sensi – IL TATTO

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Settembre è il mese in cui tutto ricomincia, le vacanze e l’estate stanno per terminare e si torna alla normalità. Dai ritmi lenti delle giornate vacanziere tutto ricomincia a scorrere in modo più veloce. Il numero di questo mese frenetico è dunque dedicato al tatto.

Un senso “pratico”

Sotto l’epidermide si trova un’altro strato di pelle, il derma, dove attraverso le fibre nervose sensitive i segnali esterni vengono trasmessi ai nervi del midollo spinale, in cui vengono decodificati. Qui i gangli sensitivi, cioè cellule con un prolungamento nervoso che entra nel midollo spinale, trasferiscono informazioni tattili rapidamente fino al cervello. È per questo che il nostro corpo riesce a reagire bene e in fretta a uno stimolo tattile. Quanto più è intensa la sensazione, tanto più è forte lo stimolo.

Tra i nostri cinque sensi il tatto è quello che più degli altri misura la nostra relazione con il mondo circostante.

All’interno della mano ci sono zone con più recettori dove la sensibilità è maggiore, come il palmo, e la sensibilità aumenta se siamo noi a muoverci e non a subire il contatto di qualche corpo esterno. Il tatto non ha dunque una funzione passiva, ma è inserito in quella parte del sistema nervoso che controlla le contrazioni muscolari e i movimenti. Il magazine di settembre, mese particolarmente attivo, è dedicato a questo senso “pratico”.

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