La storia dell’importante manifestazione cuneese

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La Fiera del Marrone a Cuneo rappresenta oggi uno degli appuntamenti di maggior spicco per le produzioni tipiche del territorio piemontese.

Le sue prime edizioni risalgono agli anni Trenta, quando veniva organizzata in piazza Galimberti e la città di Cuneo era un centro mercatale dei prodotti castanicoli tra i più forniti del nord Italia. Con l’inizio del conflitto mondiale venne sospesa e soltanto nel 1999 se ne recuperò l’eredità, con l’avvio da parte dell’ATL Cuneese del progetto “Il Tempo delle castagne”.
Per sostenere iniziative a favore del rilancio della castanicoltura, si costituì l’Associazione per la valorizzazione della castagna, alla quale fu demandato il compito di organizzare a Cuneo la “rinata” Fiera del Marrone.

Il borgo rurale costruito in Piazza Vittorio Emanuele II (l’attuale Piazza Galimberti) per la Fiera del Marrone in (1938) – foto archivio A. Scoffone

La prima edizione ottenne un successo strabiliante. Oltre centomila visitatori, dei quali molti stranieri, si riversarono lungo le vie del centro storico cittadino attratti dai profumi e dall’atmosfera di una tradizione millenaria.

La manifestazione raccolse grande consenso anche da parte di operatori, studiosi e tecnici degli enti montani e dell’Università e fu proclamata evento di apertura delle oltre trenta manifestazioni a carattere “castanicolo” dell’autunno cuneese. Al suo consolidamento negli anni successivi hanno partecipato tutte le maggiori realtà produttive del territorio e gli enti locali, tra i quali il comune di Cuneo, che nel 2004 ha assunto la piena titolarità della Fiera. Dal 2005 la Fiera del Marrone ha ottenuto dalla Regione Piemonte il riconoscimento di “Fiera regionale” e nel 2009 il riconoscimento di “Fiera Nazionale”.

Nel 2015, dopo un trasloco di qualche anno per permettere il completamento dei lavori di riqualificazione del centro storico, la Fiera ritorna in via Roma, dando la possibilità di ammirare le facciate dei principali palazzi restaurate e riportate al loro antico splendore.

Attorno alla castagna, la Fiera è diventata una vetrina delle eccellenze del territorio e un punto di riferimento per la castanicoltura italiana.

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