Progetto Turris: guardare il territorio dall’alto delle torri

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Il progetto Turris realizza la messa in rete delle Torri di Langhe, Roero e Monferrato per un totale di 13 strutture fortificate con la creazione di un anello turistico di oltre 200 Km.

di Nadia Toppino

Era il 30 maggio del 2016 quando veniva costituita l’Associazione “Turris” con l’intento di riunire e coordinare tutti i comuni turriti di Langhe Roero e Monferrato ovvero dell’area sito UNESCO in senso lato.

E’ il novembre del 2019 quando il progetto Turris realizza la messa in rete delle Torri del territorio, per un totale di 13 strutture fortificate con la creazione di un anello turistico di oltre 200 Km.

Barbaresco, Cornaliano d’Alba, Santa Vittoria d’Alba, Viarigi, Santo Stefano Belbo, Cortemilia, Albaretto della Torre, Rocca Cigliè, Murazzano, Camerana, Castellino Tanaro, Castelnuovo di Ceva e Niella Belbo sono i comuni che ad oggi hanno aderito all’iniziativa. 

Queste le parole esplicative del promotore dell’iniziativa Pietro Giovannini, ricordando che il riconoscimento UNESCO non è stato dato al paesaggio naturale bensì a quello culturale, ossia un paesaggio codificato e reso unico dall’uomo nei secoli:

“ Per cogliere l’essenza di un paesaggio non c’è niente di meglio che alzarsi da terra e ammirare ciò che ci circonda. E le torri rappresentano una importante risorsa in questo senso, perchè sono beni monumentali che affascinano da sempre suscitando immaginazione e interesse nelle persone di tutte le età”

I comuni turriti non sono solo affascinanti in sé ma permettono di percepire prima e meglio una geomorfologia territoriale unica che unisce le montagne appenniniche (e nel caso di Castelnuovo di Ceva, anche la lontana linea del mare stesso) alle prime colline roerine, langarole e monferrine.

Ecco l’elenco delle Torri ad oggi nel progetto:

  • Albaretto della Torre: la torre risale all’epoca del XI-XIII secolo ed è di proprietà comunale. Situata nella pubblica piazza di Albaretto, è stata costruita in pietra ed ha forma quadrata (dimensioni sono: lato 5 m x altezza 28 m). Caratteristico è alla sommità un triplice ordine di archetti pensili. Questo elemento, oltre al fregio distintivo, determina pure l’aggetto del terrazzo in cima.
  • Barbaresco: la torre risale all’epoca del XII-XIV secolo ed è di proprietà comunale. Situata nel centro storico, è stata costruita in mattone ed ha forma quadrata (dimensioni lato 9 m x altezza 30 m). La sua specificità, solo recentemente rilevata, è quella assai rara, concernente la sua esterna struttura muraria in laterizio che ne contiene un’altra preesistente, meno elevata e riempita di terra e macerie, in funzione di solido basamento.
  • Camerana: la torre risale all’epoca del XII-XIII secolo ed è di proprietà comunale. Situata nella pubblica piazza, è stata costruita in pietra ed ha forma rettangolare (dimensioni lati 4 m x 5,5 m x altezza 37 m). L’alta torre, seppur mozzata in sommità, è realizzata in pietra da taglio.
  • Castellino Tanaro: la torre risale all’epoca del XI-XIII secolo ed è di proprietà comunale. Situata nella rocca panoramica, è stata costruita in pietra ed ha forma rotonda (dimensioni sono: diametro 10 m x altezza 32 m). Interessante un documento del 1387 nel quale il marchese Giovanni di Ceva ridefinisce gli accordi con la comunità locale, prevedendo pure che gli uomini di Castellino debbano provvedere alla custodia della porta del ricetto superiore del castello, e che debbano riparare i danni ed aiutare il marchese «ad castellandum, riparandum et fortificandum castrum et turrim Castellini …».
  • Castelnuovo di Ceva: la torre risale all’epoca del XIII secolo ed è di proprietà comunale. Situata nella rocca panoramica, è stata costruita in pietra ed ha forma quadrata (dimensioni sono: lato 5 m x altezza 25 m). Le torri storicamente erano due; la residua torre maestra, da tempo rimasta smozzicata in sommità, probabilmente risale alla prima metà del XIII secolo.
  • Corneliano d’Alba: la torre risale all’epoca del XIII secolo ed è di proprietà privata. Situata nella rocca panoramica, è stata costruita in mattone ed ha forma decagonale (dimensioni sono: lato 2,3 m – diametro 9 m – altezza 22 m). La particolarità è nei mattoni angolari precisamente tagliati per assecondare l’angolo derivante dallo specifico impianto geometrico.
  • Cortemilia: la torre risale all’epoca del XI-XIII secolo ed è di proprietà comunale. Situata nella rocca panoramica, è stata costruita in pietra ed ha forma rotonda (diametro 8,30 m x altezza 30,3 m). La grande torre maestra, rimasta smozzicata ma ancor con sei piani ed uno sotterraneo, venne eretta nella seconda metà del secolo XIII, su commissione del marchese Manfredo Del Carretto o del figlio. 
  • Murazzano: la torre risale all’epoca del XI-XIII secolo ed è di proprietà comunale. Situata nel centro storico, è stata costruita in pietra ed ha forma quadrata (lato 5,5 m x altezza 33 m). Da documenti storici:” Salendo con una scala appoggiata all’esterno alla porta della torre, si trova un vasto camerone…si apre una botola sopra un gran vano, che ha per pavimento il tufo [marna] del colle ed è privo di aperture: evidentemente una spaventosa prigione ..”
  • Niella Belbo: la torre risale all’epoca XII-XV secolo ed è di proprietà comunale. Visibili  i resti di un castello, databile alla prima metà del XIII secolo, che venne completamente distrutto durante le guerre seicentesche: conservate invece la torre a base quadrata dotata di due ingressi e una torre-porta, entrambe situate all’interno dell’odierno abitato.
  • Rocca Cigliè: la torre risale all’epoca del XI-XIII secolo ed è di proprietà privata. Situata nella pubblica piazza, è stata costruita in pietra ed ha forma quadrata (lato 4,5 m x altezza 28 m). Secondo memorie storiche di fine ‘800 si tratta dell’ “alta torre che si dice di otto trabucchi la quale indica da lungi dove sorgeva una volta il Castello…”
  • Santa Vittoria d’Alba: la torre risale all’epoca del XIII -XIV secolo ed è di proprietà privata. Situata nella rocca panoramica è stata costruita in mattone ed ha forma quadrata (lato 9 m x altezza 30 m). La sopraelevazione della preesistente torre maestra ed il potenziamento delle strutture perimetrali del castello rappresentano esempi unici tra le tipologie di difese dei complessi signorili nella zona roerina.
  • Santo Stefano Belbo: la torre risale all’epoca del X -XII secolo ed è di proprietà privata. Situata nella rocca panoramica è stata costruita in pietra ed ha forma rettangolare (dimensioni: lati 9 x 7 x h 26 m). Da molto tempo è ridotta ad imponente rudere, ma la sua posizione dominante e la sua unicità assodata per un lungo tratto nella valle del Belbo ne fanno una testimonianza storico-architettonica d’indubbio valore.
  • Viarigi: la torre risale all’epoca del XIV secolo ed è di proprietà pubblica. Situata nella rocca panoramica è stata costruita in mattone ed ha forma quadrata (lato 5,8 m x altezza 26,5 m).  La Torre da sempre detta “dei Segnali” è frutto di stratificazioni di interventi successivi alla costruzione originaria, ed è stata interamente restaurata negli ultimi anni.

E’ possibile effettuare un tour delle torri con un percorso stimato in auto di circa 5 ore. Ma è in tutta calma che occorre godersi il paesaggio e le bellezze, assaporando i diversi ambiti che questo progetto vuole valorizzare.

Si va dall’ambito eno-gastronomico (e allora menzione particolare la vogliono le Enoteche Regionali del Barbaresco, del Roero e delle Coline del Moscato, così come i Consorzi di tutela della Nocciola Piemonte e del Murazzano DOP) a quello naturale (da ricordare tra gli altri l’Ecomuseo delle Rocche di Corneliano, la tartufaia turistica di Barbaresco, la Riserva Naturale delle Sorgenti di Belbo a Camerana, l’Ecomuseo dei Terrazzamenti a Cortemilia).

Dalle note culturali e letterarie (qui si ritrovano pezzi di vita di Beppe Fenoglio, di Cesare Pavese, di Augursto Monti e Luigi Einaudi) a quelle sportive (con le salite dei campioni di Albaretto, Rocca Cigliè, Murazzano… e con la grande traversata delle Langhe che arriva fino al mare!) e ancora a quelle artistiche (con affreschi di stile romanico e gotico nelle varie chiese e con i mulini a vento di Murazzano…).

Vale la pena fare un tour delle Torri, per una visuale dall’alto e per un approfondimento con scoperte e degustazioni a terra!

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Progetto Turris

Informazioni: Tel +39 335 803 88 84 ; info@turris-piemonte.it

Sede: Piazza del Municipio, 1 – 12050 Barbaresco (CN)