Paesi dell’Alta Langa: Igliano

Torna al magazine

Tutti gli articoli

Alto contrasto Aumenta dimensione carattere Leggi il testo dell'articolo

Tra le manifestazioni che animano la vita del paese, va segnalato l’ ”Appuntamento nei boschi”.

Igliano, meno di 100 abitanti sparsi tra vari borghi popolano questo piccolo paese della Langa monregalese. Al centro dell’anfiteatro collinare sorge la chiesa parrocchiale di Sant’Andrea, sulle cui mura esterne è incastonata un’antica pietra tombale romana.

Questo ed altri ritrovamenti fanno pensare che il paese risalga per lo meno all’epoca romana.

Fuori dal paese ci sono edifici religiosi interessanti, come la chiesa di S. Ludovico (XVI secolo) e la cappella di S. Sebastiano, con interno affrescato.

Tra le manifestazioni che animano la vita del paese, va segnalato l’ ”Appuntamento nei boschi”, che si tiene ogni anno la prima domenica di agosto.

Appena fuori  dal centro abitato si trova una vecchia dimora ristrutturata e trasformata in hotel con annesso ristorante, forse la cosa più conosciuta di questo paesino.

Una sala ristorante moderna, un giardino con rustico in pietra, un delizioso prato con salottini di design   affascinante.

L’accoglienza di Charlotte e Jérôme ti fa sentire in famiglia.

Poco “piemontesini” i nomi, ancora meno l’accento dei padroni di casa. La spiegazione è semplice, la padrona di casa è originaria di Igliano e dopo tanti anni trascorsi in Francia – il marito in fior di grandi cucine -, la voglia di tornare alle origini era tanta e da  anni hanno aperto questo gioiellino gourmet completato da alcune camere dotate di tutti i confort e servizi moderni.  

Il menu è un matrimonio  decisamente riuscito tra queste colline e la tradizione francese. Il Mediterraneo si fa sentire prepotentemente e le contaminazioni sono azzeccate.

Piatti come  tajarin di mare allo zafferano,  l’uovo barzotto al tartufo nero, la tarte tatin, le numerose tipologie di pane lievitato al lievito madre, il burro di Normandia ….

Dalla piccola ma interessante cantina spiccano il Dogliani Bricco Castiglia dei Poderi La Collina e il Brachetto vinificato secco “La Tia” di Cascina Bertolotto, e altri vini della zona.

Il nome “Le Piemontesine” deriva dalla canzone che il papà di Charlotte amava ascoltare a ricordo della terra natia… “ricordi quelle sere passate al Valentino col biondo studentino …”

Un  paese da visitare, almeno per una gita domenicale!

Condividi l'articolo